"La sovrapposizione tra Opel e Chevrolet è frustrante". Parola del boss di GM


In una recente intervista concessa agli americani di "Automotive News", il numero uno di General Motors Dan Akerson ha espresso tutta la sua frustrazione rispetto alla situazione di Opel e Chevrolet sul mercato europeo. Questa frustrazione non riguarda i conti dei due brand di proprietà della casa americana, ma è relativa alla continua sovrapposizione di modelli dei due costruttori.

Da qui, Akerson ha annunciato che il gigante di Detroit
ha attualmente sotto la lente di ingrandimento un piano per cambiare radicalmente la strategia di Opel e Chevrolet sul mercato del Vecchio Continente. In più, lo stesso Akerson ha ammesso che l'attuale situazione europea ricorda addirittura "la General Motors di un tempo", ovvero quando la casa proponeva sul mercato americano tantissimi marchi che, fondamentalmente, producevano le stesse automobili.

E' più che evidente che la strategia di General Motors è quella di riposizionare Opel verso l'alto, lasciando a Chevrolet il compito di realizzare auto dall'impronta più generalista. Ad ogni modo, è un dato di fatto che un'operazione del genere è tutt'altro che semplice, dato che, come saprete meglio di me, l'immagine è un elemento che un marchio si costruisce a fatica dopo tanti decenni di produzione. Concludendo, Akerson non ha rivelato alcun dettaglio in merito al piano, ed ha semplicemente ribadito che "la situazione si risolverà in un modo o nell'altro".

Commenti

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  2. La GM, eliminando la chevrolet dal mercato europeo, estrinseca una certa in affidabilità commerciale. Questa manovra di politica economica-aziendale si ritorcera' contro (
    boomerang ). L'inaffidabilità manifesta danneggiara' il mercato della più blasonata Opel (GM). La quota parte di mercato che Opel ha perso ad appannaggio della chevrolet e' irreversibile, i potenziali clienti della GM si orienteranno verso altre case automobilistiche più deterninate nelle decisioni di politica aziendale. Una condizione, quale legge fondamentale del mercato, è la fiducia tra le parti contraenti che, in questo momento storico, la GM ha fortemente destabilizzato.

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