Alfa Romeo Giulia station wagon: addio

Alfa-Romeo-Sportwagon

E' vero, e' la seconda volta in pochi giorni che parliamo dell'Alfa Romeo Giulia. Amo quest'auto, ma ormai tutti ne hanno parlato e riparlato fino al voltastomaco. Ad ogni modo, questa volta mi sono sentito costretto a ritornare sull'argomento in qualita' di appassionato. Pochi minuti fa, ho letto che Alfa Romeo non produrra' una versione station wagon della Giulia. Perche'? Per concentrarsi al 100% sulla nuova Stelvio.

Audi e la sua hypercar: vicini alla vetta

Audi-R8

Non sono mai stato un grande fan di Audi, forse si era intuito da qualche mio articolo del passato. Ad ogni modo, quello che questa casa automobilistica è riuscita a creare negli ultimi 30 anni è davvero da applausi e potrebbe essere un buon esempio per altri (Alfa, batti un colpo). Si potrebbe dire che tutto ebbe inizio con le idee di sua maestà Ferdinand Piech, che in tempi non sospetti, da metà degli anni '80 puntò molto sulla trazione integrale e su una particolare attenzione per i materiali ed assemblaggi.

Alfa Romeo e Super Bowl: benvenuta negli States (VIDEO)

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Tranquilli, non sono qui a scrivervi di Super Bowl: oltre a non importarmene nulla, non conosco nemmeno una regola del football americano. Ho citato il Super Bowl perché durante l'evento di ieri sera, si può dire che Alfa Romeo abbia fatto il suo ritorno ufficiale negli Stati Uniti. Nell'unico Paese al mondo - gli Stati Uniti, appunto - dove il pubblico è quasi più eccitato dalle pubblicità connesse all'evento che dall'incontro, Marchionne ha voluto fare un ingresso in grande stile, con tre differenti spot dedicati alla Giulia.

350.000 euro per la prima moto di Lotus

Lotus C-01

Era il 2013 quando Lotus sconvolse il modo degli appassionati annunciando la nascita di una divisione Motorcycles, dedicata esclusivamente alla realizzazione di moto. Nella lunga e ricca storia di Lotus, infatti, mai si era vista una due ruote. Ora, quasi due anni più tardi, la prima due ruote della casa inglese è uscita dalla catena di montaggio (se cosi si può chiamare, vista che viene realizzata praticamente a mano).

Ferrari 412 Pavesi Ventorosso

Ferrari 412 Pavesi Ventorosso
Carrozzeria Touring e Zagato: questi sono i nomi che mi vengono in mente quando penso ai carrozzieri italiani. Ad ogni modo, in un paese con un'immensa cultura automobilistica come il nostro, sono esistite minuscole realtà che sono comunque riuscite a dare il loro piccolo contributo al mondo dell'automobile italiana. Una di queste è senza dubbio la carrozzeria Pavesi di Milano. Probabilmente, pochi di voi ne avranno sentito parlare, anche se è stata fondata nel lontano 1929 nella città meneghina.

Romano Artioli: "hanno fatto fallire la Bugatti"


Bugatti è un costruttore molto particolare, forse l'unica ad aver vissuto 3 differenti vite in 2 diversi paesi. La prima, quella dall'anno - il 1909 - in cui l'emigrato italiano in Francia Ettore Bugatti decise di fondare a Molsheim una casa automobilistica con il suo nome, casa che chiuse i battenti nel 1963. La seconda, dove l'imprenditore Artioli - con la nobile intenzione di far rinascere il marchio - decise di costruire da zero uno stabilimento in provincia di Modena, realizzando una delle migliori supercar della storia, la EB110. Ed infine la terza, che tutti conosciamo bene, iniziata nel 1998 quando il gruppo Volkswagen rilevò il marchio e decise di tornare in Francia. Il resto, è storia recentissima.

Mitsuoka Roadster: come ti trasformo la MX-5 (VIDEO)


Solo a fino a qualche anno fa, al di fuori dei confini giapponesi, quasi nessuno conosceva la Mitsuoka. Questa piccola realtà - nata inizialmente come costruttore di pullman - grazie alla passione del suo fondatore ha pian piano cambiato il suo business, arrivando dov'è ora. Cosa fa quindi la Mitsuoka? Partendo dalla base meccanica di vetture prodotte nel Sol Levante - Nissan Micra o Mazda MX-5 per citarne due - realizza vetture che - almeno nel design - ricordano fortemente le auto inglesi degli anni '50 e '60.

Le meraviglie della Tokyo sotterranea


Il titolo di questo articolo potrebbe trarre in inganno: no, non vi parleremo di antiche rovine di palazzi giapponesi finite sotto strati di asfalto, di cemento o sotto i  grattacieli di Tokyo, ma vi faremo dare un'occhiata a dove alcuni tra gli uomini più ricchi del paese asiatico nascondono le proprie meraviglie. Infatti - per chi non lo sapesse - a Tokyo circolano centinaia di supercar, a volte molto difficili da scovare a causa delle impressionanti dimensioni di questa metropoli.

Auto elettrica: dominava le strade 100 anni fa


"Le auto elettriche saranno il futuro". Eh, chissà quante volte ormai abbiamo sentito questa frase. Sicuramente un previsione attendibile. Peccato però che pochi sanno che è vero anche l'esatto opposto, ovvero che le auto elettriche sono state anche il passato. Si, perché all'inizio del 1900 - così come riportato dal Dipartimento per l'Energia statunitense dell'epoca - le auto elettriche erano circa un terzo di quelle circolanti. Sempre nello stesso periodo, le auto elettriche incontravano anche il parere favorevole della stampa: nel 1911, il New York Times le descrisse semplicemente come "ideali".

Mazzanti prepara una nuova supercar (VIDEO)


Personalmente, non perdo occasione di parlare dei piccoli costruttori automobilistici, quei costruttori che realizzano le loro auto in modo artigianale, dando un tocco unico a qualsiasi esemplare che lascia l'officina (qui, ti catena di montaggio proprio non si può parlare). Fino qualche anno fa, praticamente nessuno conoscenza Mazzanti, piccola casa nata a Gello di Pontedera, in provincia di Pisa

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