La F1 riaccende i motori: i team a Le Castellet

Kimi Raikkonen oggi in azione

Quasi due mesi dopo la conclusione del Mondiale 2015 ad Abu Dhabi, la F1 ha cominciato oggi alle 10.00 in Francia a Le Castellet la marcia di avvicinamento alla nuova stagione, che prenderà il via come da tradizione in Australia, il 20 marzo.

 

Mentre si susseguono le voci sulle ultime avveniristiche trovate di Ferrari e Red Bull per spezzare il dominio Mercedes, il cronometro ha oliato per bene gli ingranaggi ed ha ripreso a dir la sua. Non ha in realtà avuto un gran daffare: solo tre le vetture da seguire, ma non si tratta di comprimari: presenti infatti la Ferrari con Kimi Raikkonen (domani toccherà a Sebastian Vettel), la Red Bull con Daniel Ricciardo (poi Danil Kyat) e la McLaren col collaudatore Stoffel Vandoorne, 23enne belga vincitore dell’ultimo campionato GP2.

Soltanto questi tre team hanno infatti raccolto l’invito della Pirelli per una due giorni di test volta a collaudare le nuove gomme da bagnato estremo: era infatti dal 2013 che il costruttore di pneumatici italiano non organizzava test ad hoc.

 

I tempi? Sicuramente non indicativi (i piloti non sapevano che tipo di coperture stessero utilizzando), ma la pista, allagata per l’occasione con getti d’acqua ed autobotti, ha comunque emesso il proprio verdetto lungo le 285 tornate totali che hanno impegnato i driver. Davanti a tutti si è issato Daniel Ricciardo con 1’08”713, seguito da Vandoorne (1’09”131). Chiude il trio il finlandese della Ferrari con 1’09”337, ma non c’è da preoccuparsi: le vetture impiegate sono state quelle del 2015, pertanto difficilmente in condizioni normali il Campione del Mondo 2007 sarebbe finito alle spalle della disastrosa McLaren della passata stagione, peraltro guidata da un giovane rookie.

Resta però il mistero sul motivo dell’assenza della altre scuderie in una sessione che ha comunque permesso ai piloti di calarsi nuovamente in un abitacolo dopo quasi 60 giorni ed ai team di riprendere gli automatismi di box rallentati dalla lunga pausa invernale. La sessione avrebbe potuto peraltro essere una prima occasione per i team più piccoli per mettersi in mostra e riprendere la caccia a possibili sponsor. Tra questi team figura ad esempio la Manor, che dalla nuova stagione aumenterà considerevolmente i propri investimenti in F1: dopo aver annunciato i propulsori Mercedes ed aver ingaggiato da Maranello il progettista Nikolas Tombazis, anche Pat Fry, ex ingegnere di Ferrari e McLaren si è accasato a Branbury. Che la Cenerentola del 2015 punti a diventare per Mercedes quel che Toro Rosso rappresenta per Red Bull?

Pat Fry ai tempi della Ferrari