Fiat-Chrysler scorpora Ferrari


Sergio Marchionne è solo da poche settimane alla guida della Ferrari, ma già iniziano le prime rivoluzioni. E' infatti notizia di qualche ora fa che il costruttore di Maranello sarà scorporato da Fiat-Chrysler. Questo non significa che Ferrari sarà venduta, ma che una tale separazione porterà alla vendita pubblica del 10% del capitale di quest'ultima. In più, la casa emiliana sarà quotata sia a Wall Street che in una borsa europea, la cui collocazione, attualmente, resta sconosciuta.

Tolta la quota del 10% che sarà quindi destinata al mercato, le quote restanti saranno suddivise tra
gli attuali azionisti di FCA, di cui gli Agnelli sono ancora soci al 30.5%. Una volta terminati tutti i cambiamenti, Ferrari entrerà a far parte di Exor, la holding della famiglia Agnelli, ad oggi presieduta da John Elkann. Ma perché si vuole mettere in atto una manovra del genere? Le ragioni sarebbero prettamente economiche.

Tramite questa operazione, infatti, Ferrari sarà in grado di rafforzare il suo capitale. In più, secondo Sergio Marchionne, che resterà sempre il presidente della casa, "l'operazione rientra all'interno di un piano per la realizzazione di una struttura di capitale appropriata a sostenere lo sviluppo a lungo termine". Ad ogni modo, vi sono ancora molti dubbi su quello che potrebbe essere il valore reale della casa di Maranello. 

Anche su questo, comunque, il manager dal maglioncino si è detto abbastanza ottimista: "abbiamo una stima interna del valore di Ferrari, ma sarà comunque il mercato a definirlo. Credo ne saremo positivamente sorpresi", ha dichiarato Marchionne. La notizia dello scorporo di Ferrari dal gruppo FCA è arrivata a seguito della prima riunione londinese del CDA del gruppo, dove sono stati approvati i conti del terzo trimestre dell'anno.

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