La nuova Alfa Romeo Duetto non è più una sicurezza

Travagliato. Ecco un aggettivo che può descrivere nel modo migliore il rapporto tra Alfa Romeo ed i suoi affezionati. Sappiamo benissimo come è andata negli ultimi anni: continui rinvii, continue rivisitazioni dei piani industriali. Eppure, gli alfisti sono rimasti ancora speranzosi: a giugno di quest’anno il brand del biscione tornerà negli Usa e nel 2015 arriveranno nuove auto in gamma. Quali saranno queste auto?

Solo pochi al mondo sono

in grado di rispondere a questa domanda. Per quanto ci riguarda, in seguito alle dichiarazioni rilasciate da Marchionne al Salone di Ginevra, oggi arriva in rete una notizia non propri positiva: la tanto attesa spider a due posti che sarà realizzata in collaborazione con Mazda potrebbe non avere il marchio del biscione sul muso. Un’autentica doccia fredda per gli appassionati, che già pregustavano di sedersi a bordo di una degna erede della mitica Duetto.

Alla kermesse ginevrina, Marchionne ha detto che “tutto quello che ha in pancia Alfa Romeo, anche l’evoluzione della vettura condivisa con Mazda, va avanti, senza nessun problema. Quando avremo definito la sua forma stilistica le daremo un marchio ed un nome”. Insomma, non c’è più niente di certo. Forse noi, presi dall’entusiasmo, ci eravamo dimenticati le dichiarazioni rilasciate dallo stesso manager dal maglioncino lo scorso autunno, secondo cui “l’Alfa Romeo non verrà mai prodotta al di fuori dell’Italia. E’ possibile che lo sarà, ma con un altro amministratore delegato, non con me.”


A questo punto, ci chiediamo il perché a suo tempo fu annunciato in pompa magna l’accordo Alfa Romeo-Mazda. Misteri della politica industriale. A ogni modo, che marchio potrebbe avere sul cofano questa spider gemella della prossima MX-5? Le possibilità sono due: Abarth e Fiat. Una vettura del genere sarebbe sicuramente più adatta al marchio dello scorpione, anche se questo non vanta la stessa conoscibilità della casa del Lingotto Oltreoceano. Noi, per adesso, non ci vogliamo pensare, dato che la nostra speranza è ancora quella di vedere un’Alfa Romeo.