Fiat scommette sul "Made in Italy" per Alfa e Maserati


Sergio Marchionne è ben consapevole del fatto che Alfa Romeo e Maserati sono due grandi marchi che hanno ancora oggi una grande potenzialità: il marchio del tridente lo sta dimostrando con i fatti, vendendo il triplo delle auto rispetto all'anno scorso solo nei primi sei mesi di quest'anno, mentre per quelli del biscione la situazione (ahimé) è ben differente, mancando di fatto una gamma articolata.

Tuttavia, Marchionne è convinto del fatto che entrambi
i marchi possano godere di ampia credibilità sui mercati esteri a causa dell'etichetta "Made in Italy": da sempre, infatti, questa è la patria di alcune delle auto che fanno sognare il mondo. Per questo, in una recente intervista al "Financial Times", il manager dal maglioncino ha detto che non riuscirebbe mai a "produrre Alfa Romeo e Maserati al di fuori dell'Italia. Probabilmente il prossimo amministratore delegato potrebbe non essere della mia opinione, ma per quanto mi riguarda questo non avverrà".

Per dare più concretezza a queste parole, lo stesso Marchionne ha evidenziato come la casa torinese abbia investito ben un miliardo di Euro per l'ammodernamento dello stabilimento di Mirafiori, dove sarà concentrata la produzione di auto premium del gruppo. Infatti, nel corso del 2015 tutti i 5'000 lavoratori dell'impianto torinese saranno impiegati nell'assemblaggio della Levante, il primo suv Maserati. Accanto quest'ultimo, Marchionne ha rivelato che sarà realizzato anche un altro suv, che rimane però tutt'ora sconosciuto, anche se molto probabilmente sarà un'Alfa Romeo.
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