Fiat-Chrysler: nessun investimento sulle elettriche


Nel breve periodo, il gruppo Fiat-Chrysler non ha nessuna intenzione di investire nel settore delle auto elettriche. Per i più attenti, questa non è di certo una novità, dato che anche lo stesso Sergio Marchionne ha più volte dimostrato il suo scetticismo verso questa tipologia di vetture, almeno nel breve periodo. Infatti, come sostenuto da Bob Lee, numero uno di Fiat-Chrysler Powertrain, i costi di progettazione e di vendita delle auto elettriche non permetterebbero di arrivare sul mercato con proposte concrete che interessino agli acquirenti.

Qui mi trovo d'accordo con le affermazioni del manager americano: chi, tra di voi, prenderebbe (per esempio) in considerazione
una Nissan Leaf nella scelta di un'auto nuova? La casa giapponese non me ne voglia, ma penso siano ben poche le persone disposte a spendere oltre 30 mila € in un'auto dall'autonomia relativamente limitata. Poi, la tecnologia presente su questo tipo di auto non si discute, ma questo è un altro discorso. In sostanza, quindi, Fiat crede che la mossa giusta sia quella di attendere l'arrivo di nuove tecnologie, grazie alle quali sarà possibile creare vetture elettriche a prezzi più contenuti e, soprattutto, con un'autonomia molto più elevata rispetto a quelle che sono possibili oggi.

In futuro, quindi, Fiat-Chrysler incentrerà la sua attività sul downsizing di motori diesel e benzina, specialmente per quanto riguarda i propulsori d'Oltreoceano che, complice il basso costo dei carburanti, non sono proprio votati all'efficienza. Perciò, nei prossimi anni, il tentativo del costruttore del Lingotto sarà quello di introdurre anche in Nord America motori di piccole dimensioni e turbocompressi, congiuntamente a motorizzazioni diesel di nuova concezione per i marchi Jeep e Ram.
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