Volkswagen obbligata a cedere la sua quota di Suzuki per colpa di Fiat?


Proprio ieri abbiamo parlato delle ultime novità in merito all'accordo sottoscritto tra Fiat e Mazda in merito alla realizzazione comune delle future roadster Alfa Romeo e MX-5 (clicca qui per saperne di più). Tuttavia, anche nella giornata di oggi, grazie alle dichiarazioni rilasciate al Salone di Parigi, è emersa la volontà di Marchionne di voler trovare al più presto accordi commerciali con altri costruttori in giro per il mondo.

Uno dei marchi che più interessa al numero uno di Fiat-Chrysler è Suzuki, con la quale la casa italiana ha già accordi sia per quanto
riguarda la produzione di 16/SX4, sia per quanto riguarda la fornitura di motori diesel. La cosa particolare, però, è che attualmente, Volkswagen detiene il 19.9% della Suzuki Motor Corp., quota che permette ai tedeschi di essere l'azionista di maggioranza.

In occasione di un'intervista al quotidiano economico giapponese "Nikkei", Marchionne ha ribadito di voler rafforzare i suoi legami con Suzuki, ma ciò potrà avvenire solamente qualora Volkswagen decidesse di cedere la sua quota. La risposta di quelli di Wolfsburg non si è fatta attendere: "non abbiamo intenzione di cedere la nostra quota in Suzuki", ha dichiarato seccamente il capo supremo Piech. Marchionne, quindi, resta alla finestra, sperando anche che la causa intentata dalla famiglia Suzuki nei confronti di Volkswagen vada a buon fine (il primo grado di giudizio ha dato ragione ai giapponesi, che vogliono obbligare i tedeschi a cedere la propria quota).

La situazione di Fiat, quindi, non sembra essere delle migliori: la casa torinese, infatti, deve trovare al più presto un partner con cui realizzare in comune nuove vetture, in particolar modo la prossima generazione della Punto. Suzuki e Mazda, quindi, sembrano essere i partner ideali, dato che entrambe, proprio come Fiat, hanno una grande esperienza nella realizzazione di vetture compatte.

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