Volkswagen trucca le auto destinate alla stampa?


Una delle riviste più acquistate negli Stati Uniti è "Consumer Report", rivista il cui compito è quello di difendere i consumatori e di fornire a quest'ultimi recensioni sempre aggiornate su ogni tipo di prodotto, partendo dagli elettrodomestici e terminando con le automobili. Il fattore che ha maggiormente sancito il successo di questa testata negli ultimi anni è la sua capacità di esprimere opinioni oggettive, bypassando quelle che talvolta possono essere anche le singole opinioni di chi scrive.

In uno dei suoi ultimi numeri, la rivista americana ha testato la versione statunitense della Volkswagen Passat, lievemente differente da quella europea
per spazio interno e confort complessivo. In particolare, chi ha effettuato il test ha notato che i bracci che permettono l'apertura del bagagliaio erano rivesti, cosa invece non presente sulla vettura di serie.

Roba da poco conto direte voi. Invece no, in quanto l'analisi di Consumer Report va oltre: se un costruttore ha l'interesse di installare su un'auto destinata alla stampa un dettaglio come questo (che quasi la totalità delle volte passa inosservato), figuriamoci cosa potrebbe modificare in tutte quelle parti che non si vedono, come assetto, ammortizzatori e motore. La questione sollevata da Consumer Report potrebbe essere solamente la punta di un iceberg, ma anche noi di Motori24 abbiamo notato che le auto destinate alla stampa (della maggior parte delle case, se non della totalità) superano molto spesso le prestazioni dichiarate e consumano sempre meno rispetto alle auto che troviamo in concessionaria (non rispetto ai consumi dichiarati, per carità). Attendiamo una risposta da parte di Volkswagen...
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