Le arroganti e innovative pubblicità Audi


L'ufficio marketing Audi ha deciso di seguire ancora una volta la linea del politicamente scorretto per promuovere le sue auto sul mercato nord-americano con l'ennesimo spot che attacca un'altra casa automobilistica. La pubblicità ha iniziato a girare sulle televisioni degli statunitensi proprio in questi giorni, così ho deciso di proporvela qui a seguito dell'articolo.

A questo giro, a subire lo sfottò da parte di Audi tocca a BMW.  Siamo su una freeway ed un signore al volante della sua Serie 3 vede
in lontanza un camion pieno di Audi nuove di zecca: il signore in questione non deve stare molto bene, perché la visione di tutte quelle auto uguali tinte di un tristissimo grigio lo porta a compiere evoluzioni degne di Bruce Willis sulla sua Serie 3. Una volta sul camion, apre la porta di una A4, ma per sua sfortuna (o fortuna), trova il sedile del guidatore già occupato da un'altra persona intenta a leggere il giornale (proprio come se fosse in bagno...). Forse la causa delle scarse vendite del brand Audi aldilà dell'Oceano sono proprio legati a questi spot che fanno sembrare la casa tedesca in cerca in un'identità che non ha mai avuto?

Commenti

  1. Veramente i primi ad iniziare con la pubblicità "politically uncorrect" sono stati quelli di BMW nel 2006.
    Audi prontamente ha replicato come vincitrice di LeMans.
    In seguito si inserì la pulce Subaru, la quale a modo suo credeva di rivaleggiare con i due colossi vantandosi di aver vinto il premio 2006 per il miglior propulsore (un premio della UKIP Media & Events).
    Mamma VW, per chiudere il discorso, utilizzando le ali protettrici del brand Bentley, ha chiuso la guerra con il famoso gentleman inglese che mostra il dito medio, comodamente seduto su un salotto che richiama i sedili della Continental GT.

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