Inoltre, secondo le ultime indiscrezioni, i servizi segreti francesi avrebbero individuato dietro questo curioso caso di spionaggio industriale alcuni mandanti cinesi. Naturalmente, il costruttore della Losanga ha comunicato che sporgerà presto denuncia.
Ma non finisce qui: il nono quotidiano parigino "Le Parisien" ha pubblicato nella sua edizione di ieri i nomi dei top manager coinvolti nell'inchiesta: si tratterebbe di Bertrand Rochette, capo della sezione prototipi, Matthieu Tenenbaum, direttore del progetto di sviluppo delle auto elettriche ed il direttore generale delle operazioni pre-engineering, membro del comitato di direzione del colosso francese Michel Balthazar.
Sulla questione è intervenuto anche il Governo francese, attraverso il ministro dell'industria Eric Besson, il quale ha dichiarato: "La questione è seria, un fatto da guerra economica che mette a rischio l'intera politica economica industriale nazionale". Lo stesso Besson ha poi garantito che lo Stato agirà "al fine di garantire ed assicurare gli interessi delle sue aziende".
Stando a quanto trapelato in rete fin'ora, i tre top manager avrebbero passato a concorrenti cinesi informazioni riservate sulle batterie delle vetture elettriche, il vero e proprio cuore di queste auto. Negli ultimi anni, il gruppo Renault-Nissan ha investito circa 4 miliardi di Euro per lo sviluppo dell'auto elettrica.


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